Le auto a metano inquinano davvero di meno?

traffico ed inquinamentoGli ultimi decenni sono stati caratterizzati da un sensibile aumento d’interesse per le tematiche ambientali. Concetti come effetto serra, cambiamento climatico, innalzamento del livello dei mari, sono diventati di uso comune e di impatto significativo nella nostra realtà quotidiana.

È stato dimostrato che responsabili dell’effetto serra sono numerosi gas emessi dall’attività umana: industrie, riscaldamento degli edifici, ma anche trasporto con veicoli a motore. In particolare i combustili fossili (petrolio, carbone e gas naturale) necessari per il funzionamento dei veicoli, causano l’emissione nell’ambiente di notevoli quantità di CO2.

Per contenere questi effetti dannosi anche l’Unione Europea ha promosso numerose strategie per la riduzione delle emissioni di CO2; sono state avviate varie campagne di sensibilizzazione alle pratiche di ecodriving. Quanto fatto fino ad ora però non basta.

Se si tiene veramente alla natura ed al futuro del pianeta, si dovrà prestare attenzione, prima di acquistare una nuova vettura, all’accurata comparazione delle emissioni di CO2.
Dai dati messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, emerge che le migliori automobili a benzina (per ciò che concerne l’inquinamento) emettono nell’ambiente quantità di CO2 comprese fra gli 87 ed i 101 g/km. Anche le automobili meno inquinanti con motore a gasolio hanno un range di emissioni di CO2 compreso fra l’87 e i 107 g/km.
Le automobili bi-fuel invece presentano emissioni di CO2 che si attestano per il regime GPL e metano su valori inferiori rispetto al regime benzina. In particolare, dall’analisi dei dati ministeriali, emerge che la Panda 1.4 Natural Power con motore metano-benzina emette le seguenti quantità di CO2: 107 g/km a metano e 139 g/km a benzina. Le ibride GPL-Benzina presentano emissioni di CO2 comprese fra i 93 ed i 110 g/km per il GPL e fra i 103 ed i 129 g/km per la benzina.


Quest’ultimo dato, a prima vista, lascia un po’ perplessi. La Panda in regime di metano emette 107 g/km di CO2 contro i 92 g/km della Fiat 500 TwinAir, prima auto della classifica ministeriale ad avere il motore completamente a benzina (le altre sono ibride benzina-elettrico).
Anche se lo scarto dei valori è, leggermente, a sfavore della Panda a metano, occorre fare qualche importante riflessione.

Innanzitutto la Fiat 500 TwinAir è considerata l’auto con motore a benzina più ecologica al mondo, mentre la media delle emissioni di una comune auto a benzina è decisamente superiore al valore della Panda a metano. Stando ai valori diffusi da quattroruote.it, un motore a metano emette il 25% in meno di CO2, contro il 10-15% di un auto equipaggiata a GPL.


Inoltre, la composizione delle emissioni di CO2 di un motore a metano è qualitativamente differente rispetto alle emissioni di benzina e gasolio.
Fatte pari a 100 le emissioni di benzene, HC, NOx, CO, PM10 del motore a benzina, il motore a metano – a parte HC che egualmente pari a 100 – NON emette benzene e PM10 ed emette una quantità pari a 42 di NOx e pari a 60 di CO. Risultati migliori anche del GPL. Il GPL infatti, al pari del metano, non emette benzene e PM10, ma i valori di NOx sono pari a 47 e l’ossido di carbonio è pari a 93.

Sicuramente, quando si parla di auto a metano non bisogna illudersi di avere a che fare con un auto che non inquina, si tratta però di veicoli che inquinano di meno rispetto ai mezzi motorizzati a benzina o GPL.

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  1. MarcoMarco01-03-2016

    Come mai allora i blocchi del traffico di questi giorni riguardano anche le auto a metano e non le ibride?

  2. Stefano MenozziStefano Menozzi01-29-2016

    E’ vero, il metano in quanto tale è un gas serra ma penso che vadano aggiunte alcune considerazioni per evitare di fare di tutte le erbe un fascio.
    Partiamo dalla convinzione ormai comune (spero!) che l’unica energia che abbiamo a disposizione è quella che deriva dalla nostra stella (Il sole), o quotidianamente o immagazzinata nei combustibili fossili, e’ sempre la medesima fonte. Quindi il problema da porre è: quali sono i modi migliori per immagazzinare tale energia e renderla disponibile all’uomo per poi rigenerare il combustibile o il vettore di tale energia? Chiaro che usando i combustibili fossili con molecole complesse (quindi non metano o idrogeno) difficilmente riusciremo a rigenerare il combustibile e verranno nel tempo probabilmente abbandonati. In tale ottica invece il metano e l’idrogeno possono essere utilizzati e poi rigenerati attraverso reazioni chimiche piuttosto semplici (si vedano gli studi dell’ENEA). Questo rende il metano non più un combustibile fossile ma una fonte rinnovabile che può essere prodotta, ossidata, rigenerata sottraendo CO2 nuovamente all’ambiente in un cerchio continuo, fungendo anche da accumulatore di energia quando opportunamente stoccato. A differenza dell’idrogeno poi il metano ha meno problematiche di trasporto, i metanodotti sono già una realtà, mentre gli idrogenodotti no. Il confronto con il panorama completamente elettrico diventa una bella sfida. Ad oggi l’immagazzinamento avviene con batterie che devono poi essere a loro volta rigenerate non a costo zero. In definitiva penso che in prospettiva sia ormai obsoleto il confronto metano con gli altri combustibili fossili ma che diventerà invece una sfida quella fra il metano e le batterie elettriche come accumulatori di energia.

  3. AlkèAlkè12-19-2016

    È proprio vero che bisogna operare una scelta più ponderata nel momento del cambio della propria vettura. Il nostro pianeta diviene giorno dopo giorno sempre più inquinato e una delle maggiori cause di ciò è proprio l’inquinamento stradale, per questo è giunto il momento di istruire la società ad una mobilità più sostenibile.

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